Programma


Giorno 1: Heraklion

Arrivo a Heraklion: la più popolosa città di Creta di cui èdal 1971 la capitale regionale; è situata al centro-nord dell’isola di Creta, ed affaccia sul Mar Egeo. Il toponimo “Candia” deriva dall’arabo al-khandaq che significa “il fossato”. Dal 2005 è sede dell’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione. Si suppone che Candia sia stato uno degli scali di Cnosso in epoca minoica. Ma le sue fortune iniziarono nell’anno 824 d.C., sei anni dopo la conquista araba di Creta. La località diventò il rifugio di ribelli espulsi dal califfato di Cordova che fondarono l’emirato di Creta e si dettero a una lucrosa attività di guerra di corsa e pirateria ai danni dell’impero bizantino. Il generale bizantino Niceforo II Foca riprese Creta nel 961 annientando la popolazione musulmana, agli occhi dei bizantini responsabile di due secoli di saccheggi e pirateria. Nel 1204, in seguito agli eventi della IV crociata, la città passò sotto il dominio veneziano. Questi la mantennero fino al 27 settembre 1669, data in cui la città fu presa dagli Ottomani che la rinominarono Kandiye. Sotto il dominio ottomano essa non fu che una roccaforte. Nel 1889 le truppe ottomane lasciarono Creta che divenne indipendente e nel 1913 fu unita alla Grecia. Conobbe allora un forte sviluppo economico e nel 1971 scalzò La Canea dal rango di capitale regionale.


Giorno 2-3: Chania

La Canea è adagiata all’estremità orientale del golfo omonimo delimitato ad est dalla penisola Akrotiri. Il suo porto principale è Suda, qualche chilometro più ad est, mentre il suo aeroporto è nella penisola di Akrotiri.
Tra le cose da vedere a Chania c’è
• Il porto veneziano
Fu costruito tra il 1320 ed il 1356 e ampliato nel XVI secolo, Non ebbe mai grande importanza a causa delle sue acque poco profonde. È formato da due darsene separate da un molo. Sul bacino orientale si trovano gli arsenali veneziani utilizzati per la costruzione delle galere. La darsena occidentale a forma di mezzaluna è oggi nulla più che un luogo turistico, circondato da ristoranti con tavoli all’aperto ove si incontrano di sera turisti di passaggio e studenti locali. Il faro all’ingresso del porto è una costruzione moderna costruita sulle fondazioni dell’antico faro veneziano.
• La moschea dei Giannizzeri
Sorge sulla darsena occidentale del porto. Fu costruita nel XVII secolo su una preesistente chiesa ad un’unica navata. Dopo la riunione di Creta alla Grecia fu chiusa al culto e fu sede di diversi uffici amministrativi. Attualmente è adibita a spazio espositivo per eventi, fiere, mostre.
• Le mura veneziane
La città vecchia che si estende intorno al porto era circondata da mura orlate da poderosi bastioni di cui quelli meglio conservati sono oggi il bastione Schiavo, San Salvatore e Sabbionara. Le mura furono erette nel 1538 sotto la sovrintendenza Michele Sammicheli.
• La città vecchia
Che si stringe tra il porto e le mura, conserva ancora il carattere italiano con l’aggiunta in seguito di un’impronta ottomana. I portoni delle case che si affacciano sugli stretti vicoli recano ancora gli stemmi veneziani. C’era anche una quartiere ebraico (Evraikì) dove si trova la sinagoga restaurata. I membri della comunità ebraica furono deportati dalle forze di occupazione tedesca. Tragicamente, la nave che doveva condurli ai campi di concentramento fu silurata.
• Il quartiere di Kastelli
Situato su un’altura che domina la darsena occidentale, Kastelli (o Kasteli) era un quartiere fortificato all’interno della città vecchia ed anche il nucleo più antico della Canea come attesta il ritrovamento di fondazioni di edifici epoca minoici sul fianco della via Kanevaro, l’antico corso veneziano.
• Il museo archeologico
E’ ospitato nell’ex convento di San Francesco trasformato in moschea nel periodo ottomano ed in sala cinematografica nel XX secolo. Le sue collezioni disposte in ordine cronologico dall’epoca preistorica fino al dominio romano, raccolgono reperti, soprattutto vasellame provenienti da vari scavi nella prefettura della Canea.
• La chiesa di San Nicola
Fu costruita nel 1320 dall’ordine dei Domenicani. Sorge nella piazza 1821, nel quartiere Splantza all’interno della città vecchia. Il tempio fu poi trasformato in moschea e nel 1918 convertito in chiesa ortodossa. Conserva ancora un alto minareto sul suo fianco sinistro. Sulla stessa piazza sorge la piccola chiesa di San Rocco in stile rinascimentale.


Giorno 4-5: Paleochora

La cittadina si trova nella provincia di Hania, nella zona sudoccidentale di Creta, a 77 chilometri a sud della città de La Canea. Due campeggi, piccoli alberghi, affascinanti pensioni e studios dotati di ogni confort compongono l’offerta alberghiera del villaggio di Paleochora ricco anche di taverne, bar, di un cinema all’aperto e di una discreta vita notturna. Paleochora si trova su una lunga e stretta penisola che si estende nel Mar Libico e hadue bellissime spiagge, di sabbia a ovest e di ciottoli a est. La spiaggia di Pachia Ammos è la più grande e si trova sulla costa occidentale mentre l’altra è Votsala. A circa 4 chilometri a est di Paleochora si trovano le piccole spiagge di Gianiskari, 3 piccole baie una accanto all’altra, due di ciottoli e la più orientale di sabbia. Anche a ovest del paese si trovano piccole insenature: Volakas, Plakaki e Karavopetra solo per citarne alcune. Molto belle anche le spiaggette della penisola di Grammeno e, proseguendo a occidente, la grande spiaggia di ciottoli di Krios. Non lontano da Paleochora, raggiungibile con 45 minuti di traghetto, si trova anche la laguna paradisiaca di Elafonissi, una meta da mettere assolutamente in programma. Il paese di Paleochora è raggiungibile da Hania in autobus con corse in partenza 4 volte al giorno, alle 5.00, alle 8.30, alle, 12.15 e alle 16.00, per questo vi consigliamo di noleggiare un’auto se volete soggiornare qui.


Giorno 6: Matala

La bellissima spiaggia di Matala si trova lungo la costa meridionale della provincia di Iraklio a 68 chilometri a sudovest della città. Questo porto sicuro si trova in una piccola valle lì dove si incontrano la pianura di Messara e le Montagne di Asteroussia. Matala si trova vicino al sito archeologico diFesto, il secondo palazzo più grande della civiltà minoica, e a Capo Nysos il punto in cui, secondo l’Odissea, le navi di Menelao naufragarono. Le rovine dell’antica città sommersa sono state ritrovate in mare mentre sul lato opposto del paese, sopra la collina Kastri, si trovano le rovine di una fortezza e le rovine di un faro. Matala è una baia di sabbia e ciottoli lunga 250 metri e larga 45, abbracciata da scogliere di pietra porosa erose dalle onde. Molto pittoresca e tranquilla, la spiaggia è molto ben organizzata con noleggio ombrelloni, servizi igienici, docce, bagnino, campi da beach volley, snack bar, possibilità di praticare sport acquatici e di fare escursioni in barca ed è bagnata da acque turchesi meravigliose. Proprio difronte alla baia si trovano le due isole Paximadia. Molto amata dai turisti anche per la sua posizione centrale nell’isola, Matala è circondata da negozi e taverne, alberghi di tutte le fasce di prezzo, piccole pensioni, studios e un campeggio ma nessun grande resort. Da vedere ci sono anche le grotte di Matala che sono state scavate nelle pareti di calcare bianco a nordovest della baia nel corso di migliaia di anni e negli anni ’60 e ’70 sono state utilizzate come abitazioni dagli hippy che hanno attirato qui personaggi famosi del calibro di Bob Dylan e Janis Joplin. Le grotte sono aperte ai visitatori che possono accedervi gratuitamente. E’ proibito trascorrere la notte all’interno delle cavità.


Giorno 7-8: Ierapetra

E’ la meta ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di una vacanza all’insegna della comodità, di bellissime strutture alberghiere, una gioiosa vita notturna, negozi, caffè all’aperto, bar, ristoranti e taverne tradizionali, pur trovandosi in un ambiente tranquillo e, soprattutto, in un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta delle bellissime spiagge di questo angolo dell’isola. Ierapetra si trova lungo la più lunga distesa di spiagge di Creta, con sabbia dorata e acque cristalline e calde, lontano da ogni tratta delle imbarcazioni. La riva della cittadina, da est a ovest, per una lunghezza di 6 chilometri e mezzo, è costituita da due spiagge di sabbia attrezzate con noleggio ombrelloni e lettini, bar, e offrono la possibilità di praticare sport acquatici. Ierapetra è costruita nel luogo dell’antica città Ierapytna. L’attrazione più famosa della città è sicuramente la fortezza veneziana di Kales, situata all’ingresso del vecchio porto: costruita nel 13° secolo ora è utilizzata per ospitare eventi culturali. Inoltre non potete non visitare il piccolo e pittoresco villaggio di Kato Mera.


Giorno 9-10: Agios Nikolaos

E’ una delle località turistiche più famose di Creta e si trova nella parte orientale dell’isola nella provincia di Lassathi. La città vanta una fortezza veneziana e che domina tutto il lato nordoccidentale del tranquillo golfo di Mirabello, una chiesa bizantina risalente al 7° secolo d. C., che offre una vista mozzafiato sulla baia, ilMuseo archeologico e il Museo Etnografico. Oggi Agios Nikolaos è un centro molto animato: i turisti sono attratti dalle acque blu del suo golfo, dalle vicine spiagge incontaminate, dalla vivace vita notturna nei pub e nelle discoteche e dai grandi alberghi di lusso. La città ha molti negozi turistici dove potrete acquistare gli articoli della tradizione cretese, per esempio il forte liquore raki, tessuti, gioielli, e molto altro. Un campo da golf da 18 buche si trova a soli 30 minuti di distanza dal centro così come diversi parchi acquatici e un certo numero di importanti siti archeologici. Per raggiugere Agios Nikolaos volate all’aeroporto Nikos Kazantzakis di Iraklio o il suo porto che due volte al giorno collegano Creta con i porti del Pireo, con l’isola di Milos, di Santorini, con Kassos, Kos e Rodi.


Giorno 11-15: Retymno

E’ la capitale dell’omonima contea, sul lato nord dell’isola. Sul sito dell’attuale città si ritiene esistesse un tempo l’antica città di Rithimna, popolata già durante il periodo minoico, fatto che viene comprovato dalla scoperta di una tomba di epoca minoica nel quartiere Mastabe.
Durante l’occupazione veneziana venne costgruita una fortezza e mura lunghe 1400 metri, a protezione dei nemici. Il castello è noto come Fortetza.
La moderna Rethymno, con circa 20.000 abitanti, si sviluppa intorno al porto.
Nelle sue pittoresche stradine si trovano insieme edifici contemporanei ed case tradizionali, e molti monumenti: moschee, chiese bizantine, e edifici testimonianzaa della dominazione veneziana e turca. Tra questi di notevole interesse la Loggia veneziana, i palazzi sempre dello stesso periodo, la Cattedrale dell’Annunciazione della Vergine Maria, la chiese di Santa Maria, Signora degli Angeli, San Francesco, le moschee di Veli Pasha, di Kara Moysa Pasha, del Grande Ingresso e Neratzes.
Si può vedere l’antica scuola turca, i bagni turchi e la bella fontana Rimonti. E’ anche possibile visitare la Galleria d’Arte, ed il Museo Archeologico e quello Laografico.
• Al Museo Archeologico di Rethymno, si possono ammirare notevoli reperti provenienti dagli scavi in loco: statue, vasi, utensili e gioielli del periodo neolitico, provenienti dalla Grotta di Gerani, la Grotta di Elenes Amariou, vasi di terracotta, sigilli, sarcofagi e statue provenienti dalla Grotta di Idaion Andron, una piccola collezione di arte egizia, statue ed altri reperti provenienti da un relitto nella baia di Agia Galini, monete, vasi rossi e una moltitudine di altri oggetti di grande importanza storica.
• Neradges è la più grande moschea in Rethymno. Si trova nella piazza veneziana, ed è costruito sulle fondamenta di un’antica chiesa dedicata a Santa Maria e di un monastero agostiniano.
La moschea venne completata nel 1657 da Gazi Hussein Pasha. All’esterno domina la sagoma di un imponente minareto, costruito nel 1890.
• La fontana Rimondi si trova nel centro di Rethymno. E’ stata costruita nel 1626-1629 dal comandante veneziano Rimondi, dal quale ha preso il nome.
Quando i Turchi occuparono la città nel 1645, venne aggiunto un tetto ad arco.
La fontana rappresenta un esempio interessante e di notevole valore dell’architettura veneziana del tempo, con le sue quattro colonne, i pilastri e le tre bocche d’acqua a forma di testa di leone.
Di fronte si possono vedere gli stemmi araldici della casa Rimondi ed un’iscrizione latina…


Giorno 16: Partenza

Partenza per l’Italia e fine dei nostri servizi.



Itinerario


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