Programma


Giorno 1: Mae Chan

Cena

  • Arrivo a Chiang Rai / Mae Chan

Arrivo a Chiang Rai per via aerea. Trasferimento condiviso alle ore 11:00 circa ed alle 16:00 ca. Trasferimento in Farmstay con solo autista. Sistemazione nelle camere. Tempo libero. Cena e pernottamento presso la Farmstay Ahsa.

Informazioni importanti

  • Possibili voli: Thai Smile BKK-CEI WE130 09:05-10:25 oppure Bangkok Airways BKK-CEI PG233 14:00-15:30.
  • Camere ufficialmente disponibili a partire dalle ore 14:00.

Giorno 2: Mae Chan

Colazione, pranzo e cena

Dopo colazione partenza per la visita di un villaggio non molto distante dalla Farmstay. Qui sarà possibile anche visitare il mercato locale e con una persona della Farmstay, potremo acquistare i prodotti necessari al sostentamento della sua famiglia. Al rientro, insieme alla padrona di casa faremo un vero e proprio corso di cucina Thai, per preparare il pranzo che poi verrà consumato tutti insieme. Nel pomeriggio (13:30 circa) ci dirigeremo verso il confine birmano, spingendoci nei territori un tempo teatro delle coltivazioni dell’oppio. Percorrendo un’impervia strada di montagna arriveremo fino al confine di stato, dove i militari Thailandesi hanno la base operativa di sorveglianza, e da dove si possono osservare i territori del Myanmar che si estendono a perdita d’occhio regalando una vista mozzafiato. Oggi che i traffici illegali sono meno intensi, i militari hanno avuto tempo per dedicarsi ad altre attività. Alcuni di loro sono divenuti ottimi baristi, tanto che all’interno della base hanno aperto una piccola caffetteria dove servono le profumate miscele di arabica che vengono coltivate su queste montagne. Dopodiché supereremo i 1000 metri di quota, dove le coltivazioni di tè Oulong inizieranno ad apparire abbarbicate lungo I pendii. Le piccole piantine di colore verde intenso formano file compatte attorno alle montagne a disegnare una fitta rete di isoipse naturali che scandiscono l’innalzarsi di ogni singolo metro di altitudine. E dove c’è il tè ci sono le comunità cinesi, che anche qui non tradiscono il loro stereotipo. Affabili e geniali, presso le case da tè poste in punti panoramici sulle vertiginose geometrie delle loro coltivazioni, ci propongono con grande maestria i loro prodotti di qualità eccelsa, ostentando tutto il loro sapere e la ricchezza delle loro tradizioni. Il raffinato aroma degli assaggi delle varie miscele non tradirà le aspettative e potrà soddisfare i palati dei più esigenti cultori del tè di qualità. Rientro in Farmstay per la cena ed il pernottamento.

 


Giorno 3: Chiang Khong

Colazione e pranzo

  • Mae Chan – Chiang Khong

Dopo colazione avremo modo di familiarizzare ulteriormente con gli abitanti del luogo, che per tutta la mattinata ci porteranno a spasso all’interno della proprietà per mostrarci tutto ciò che producono e come si sostengono. Si avrà modo di imparare come avviene la coltivazione del riso, come viene estratto il caucciù dagli alberi, come viene prodotto il sapone ed anche come vengono estratti degli oli naturali. Check out entro le 11:00 e pranzo in famiglia. Partenza nel primo pomeriggio e sosta in un villaggio di etnia Thai-Leu, dove le donne anziane ancora sono dedite all’antica e tradizionale arte della tessitura, che praticano con grandi e rudimentali telai in legno. Il ricamo Thai-Leu è considerato uno dei più pregiati nonché’ uno dei più difficili da realizzare, richiedendo un tempo di tessitura molto prolungato. La maggioranza delle donne lavora indipendentemente nelle proprie case ma per le più povere e bisognose, una sorta di consorzio locale mette a loro disposizione i telai appartenenti alla comunità e che si trovano nel locale centro di tessitura. Qui con un po’ di fortuna se ne potranno ammirare in folto numero contemporaneamente al lavoro. Per le loro produzioni, le donne Thai-Leu coltivano in proprio il cotone necessario! Le piantagioni sono dislocate dietro al villaggio ed il cotone viene raccolto nel mese di novembre. La prossima tappa sarà al porto di imbarco dal quale partire a bordo di una barca a motore che condurrà all’esplorazione del fiume. La navigazione si estenderà per circa 15 km (45 minuti circa, dipendente dalla forza della corrente e regime d’acqua) fino a raggiungere la città di Chiang Khong, nota per il punto di confine con il Laos e posta di fronte alla città laotiana di Huey Xay. Sistemazione in locale resort. Cena libera e pernottamento a Chiang Khong.


Giorno 4: Phayao

Colazione e pranzo

  • Chiang Khong – Phayao

Da Chiang Khong verso sud per via stradale costeggiando il confine con il Laos. Due catene montuose corrono parallele tra loro delimitando tra di esse uno stretto altipiano a circa 600 metri di altitudine dove molte etnie tribali hanno trovato rifugio. Tra di essi I Thai Leu ma anche gli Yao. Passando per I loro villaggi si scenderà fino a raggiungere un’area paesaggistica di grande interesse dove le montagne si innalzano formando picchi dalle bizzarre conformazioni. Una in particolare è diventata molto nota tra I locali. La sua conformazione aguzza ricorda un dito che punta il cielo, che in thai viene tradotto con “Phu Chi Fah”, che raggiunge i 1600 metri di altitudine. Si potrà raggiungere la vetta per ammirare una vasta panoramica sul Laos percorrendo un facile sentiero della lunghezza di circa 800 metri. Le montagne si interrompono poi bruscamente per lasciare spazio ad una estesissima pianura coltivata a riso. I birmani di Pagan fondarono qui un’importante città a demarcare quello che nel XII secolo costituiva il confine orientale del loro impero. Nel XVII secolo ritroviamo questo centro nelle cronache del regno di Lanna, dove viene annoverato come importante nodo lungo le rotte commerciali dei principati del nord. È questa l’epoca durante la quale i Re Lanna deportano in questo luogo le comunità Thai Leu forzandone la migrazione dallo Yunnan. Oggi questo centro è noto come Chiang Kham e l’importanza dell’antica città è denotabile nella presenza di una lunga serie di antichi templi in stile Lanna dei quali uno edificato interamente in legno ed unico nel suo genere. Chiang Kham offre poi un abitato rustico ed esotico composto da antiche abitazioni di legno, tra le quali quelle della comunità Thai Leu si distinguono per bellezza, tanto che alcune di esse sono divenute case-museo. Proseguimento fino a Phayao e sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento a Phayao.


Giorno 5: Chiang Mai

Colazione e pranzo

  • Phayao – Chiang Mai

Colazione e check-out. Trasferimento in direzione di Chiang Mai, la terza città thailandese. Durante il tragitto sosta per la visita di una tribù locale e di uno dei suoi villaggi; pranzo a contatto con i locali ed a seguire ci dirigeremo verso Chiang Mai, dove si stima di arrivare nel pomeriggio. Visita del mercato cittadino che si svolge nella giornata del sabato e caratterizzato dalle numerose bancarelle dell’argento. A seguire trasferimento al tempio più famoso della città, il Doi Suthep. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Nel tardo pomeriggio la comunità monastica presente al tempio recita il Dharma, rigorosamente in lingua Pali nel rispetto delle tradizioni Theravada. Cena libera. Pernottamento a Chiang Mai.


Giorno 6: Chiang Mai

(Colazione)

  • Partenza

Colazione e check-out entro le 12:00. Trasferimento all’aeroporto di Chiang Mai (CNX) a tempo debito.